La globalizzazione dell'umanità

Aggiornamento: 6 mag


lGLOBALIZZARE LA COSCIENZA DELL'UMANITA' L'intensificazione degli scambi economico-commerciali e degli investimenti internazionali su scala mondiale ha comportato interdipendenza delle economie nazionali i cui effetti positivi e negativi hanno una rilevanza planetaria, unendo il commercio, le culture, i costumi, il pensiero e beni culturali in un tutt’uno. L’identità personale OGGI deve adattarsi ai bisogni di tutti. Viene richiesta un’omologazione delle coscienze verso una comune e unica tendenza al PROFITTO. Il “profitto” economico è la meta della globalizzazione. Ma non è ciò che vuole l'anima dell'uomo, nel suo intimo. L’uomo non è felice se ha la solo sussistenza economica e percepisce solo profitti che può spendere per i suoi piaceri. L’uomo può essere felice solo se può amare, farsi amare, essere libero e liberare gli altri. Amore e libertà sono i due capisaldi del pianeta terra. Non il denaro e il benessere materiale. La globalizzazione sta portando dei vantaggi alla salute spirituale dell’uomo? No. Possiamo chiederci: la pandemia ha creato nell’umanità ricche e profonde di amore e fratellanza? Siamo diventati più liberi dentro e fuori? La pandemia è una conseguenza occulta della globalizzazione. Dell’andare contro i sistemi cosmici prefigurati. E la guerra? Che ruolo ha? Essa vuole “far saltare” la globalizzazione: non è un effetto di essa, ma è il sintomo che la globalizzazione è una malattia. Possiamo dire che anche la guerra è una malattia, che serve per verificare lo stato evolutivo dell’umanità. Essa vuol dire: “la globalizzazione stava uccidendo l’individualità umana, le tradizioni, le idee, l’umanesimo, non può essere un sistema che può continuare ad esistere. Steiner diceva nel 1920: “o gli sforzi continuano a limitarsi al solo impero economico - e allora la conseguenza inevitabile sarà il declino della civiltà terrestre; oppure in questo impero economico verrà riversato lo spirito - e allora si raggiungerà quanto era stato inteso per l'evoluzione della terra. ... Dobbiamo aver ben chiaro che in definitiva ognuno deve decidere per se stesso e prender parte a questa decisione con le sue più intime forze animiche, altrimenti non si condividono le sorti dell'umanità.” Rudolf Steiner Il mondo (soprattutto occidentale) deve realizzare che la vita non può esistere solo di piaceri senza doveri, guidati dal mercato: non si può vivere impostati solo su doveri politici e civili. L’uomo è “oltre”: ha bisogno di valori eterni. Le sorti della pandemia e della guerra determineranno una “nuova fase” planetaria: non si potrà più essere come prima. Non si potrà più impostare la vita su basi economiche e commerciali. Bisognerà creare un nuovo sistema, capace di riconoscere il vero e reale ideale dell’uomo. Bisogna "ergersi" come popolo e come continente europeo: smettere di allinearsi a pensieri unici e di farsi imporre regole da altri: occorre smettere di omettere la Missione dello Spirito dell'Europa quale entità in sè autonoma e libera.

Tiziano Bellucci

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