Per chi "non è di questo mondo"


Il motivo delle scelte che mi differenziano dal resto delle masse è dovuto al fatto che io non mi sono mai sentito parte di "questo mondo".

Non ho mai seguito le regole e le leggi "di questo mondo". A meno che non le riconoscessi opportune. Non ho mai condiviso nessun stile di vita, nessuna concezione della vita materialista, nessuna visione politica, mai avuto fiducia nella scienza e nella medicina allopatica: tantomento oggi, sento di poter aver fiducia in queste cose.

Non ditemi quindi "sei egoista, un intralcio per la comunità. Io apprezzo e amo l'umanità. E' il sistema in cui essa vive che non riconosco. Vivo in questo mondo, ma non sono di questo mondo.

L'umanità non si è originata da questo mondo: viene da altre dimensioni spirituali. Vive in "questo mondo, ma non gli appartiene". Mi adatto ad esso per quanto mi sia possibile e cerco di rispettare questo mondo, ma non mi sono mai adeguato a regole "anti-mondo": sarebbe un omissione di me stesso, del mondo da cui provengo". Nel "mio mondo"non si crede che si muoia per caso o per sfortuna.

Si muore perchè è il momento. E si nasce perchè si vuole entrare in questa dimensione.

Veniamo in questo mondo per fare date esperienze: questo mondo (che viene chiamato anche "mammona") ha un suo sistema, regolato da forze extramondane. Il male maggiore è "affezionarsi", sentire autorevole questo sistema.

Rudolf Steiner disse una volta che nella meditazione sulla massima «Il mio regno non è di questo mondo» ci si può avvicinare al Cristo eterico, al mondo da cui si proviene. Il male è dimenticare questo: è non ricordare di avere un origine divina, il male è ignorare di provenire dall'eternità e di andare verso di essa. E l'eternità non è di questo mondo.


Non vi sarà una medicina che curerà il male attuale: si dovrà convivere con la malattia, così come si è convissuto sinora con il materialismo.


Chi si dedicherà ad una via di conoscenza e di affinamento, e ricercherà la sua essenza e la sua mèta, svilupperà difese che gli permetteranno di fronteggiare il male.


Ci saranno persone che continueranno a cercare aiuti e farmaci materiali, senza comprendere e capire la via che li chiama a perfezionare se stessi, e questi non avranno difese: dovranno soccombere, rimandare il perfezionamento in un'altra esistenza.


La cura potrà avvenire solo dall’interno dell’uomo. Non sono più concesse proroghe.

L’urgenza di diventare diversi è ovunque. E inarrestabile e irreversibile. L'io chiama ad essere adempiuto.


Se ogni giorno ci rivolgiamo al Sole, con il viso e sentiamo il suo calore, la sua luce, possiamo fare qualcosa per tutti.

Chiudiamo gli occhi e immaginiamo immersi in un intenso sentire, la sensazione di disorientamento che tutti provano oggi e cerchiamo di evocare un senso di grande tenerezza che ci dà il vedere l’umanità impotente e abbandonata a se stessa, nell'incertezza.

Sorge allora un naturale e universale sentimento di compassione verso l’essere umano, il quale ha bisogno di sentirsi protetto e rassicurato.

Immaginiamo che il Sole son il suo calore e la sua luce SANIFICHI l’atmosfera terrestre come il suo salvifico potere di vita. Perchè dobbiamo farlo rivolti al Sole? perchè noi proveniamo dal Sole, siamo sue creature. E' nostro Padre. E un Padre ascolta sempre i suoi figli. "Padre io so che sempre mi ascolti e tramite Te io posso compiere ogni cosa" (Vangelo di Giovanni) Quello che faremo è un atto magico: è dare amore, è ciò di cui vi è tanto bisogno.

"Qualunque cosa ti possa accadere te la caverai, poichè svilupperai in quel momento sempre maggiori forze e crescerai, superando ostacoli e impedimenti. Ogni difficoltà è un aiuto spirituale, che ti è posto davanti per diventare sempre più forte, sempre più consapevole di recare in te un essere divino".

Io vivo nell’assoluta fiducia, senza nessun esteriore appiglio al nostro esistere, confidando nell’aiuto sempre presente del Mondo da cui provengo, il mondo Spirituale.

Questo è il "mio mondo" Tiziano Bellucci

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