Quando “ricordare” è sanare la pandemia

Aggiornamento: feb 26

Una soluzione alla crisi mondiale


L’uomo vive di materia ma non solo di questa. Egli si disseccherebbe se vi fosse solo pane e denaro, nella sua vita. Tuttavia egli è massimamente materialista. Vive per soddisfare i suoi agi e i suoi desideri.


Non si chiede più: “perché esisto? Che senso ha l’esistenza sulla Terra?

Perchè esiste la morte, la malattia, pandemia?”


Oggi per l’umano, si tratta solo di trovare delle cure o dei vaccini, per "risolvere" il problema della malattia.

Se egli si ammala è per sfortuna, discordia, per infezione, per caso, fatalità. Di certo non gli sovviene di indagare i motivi del "perchè" venga o esista una malattia.


Se trasferiamo lo sguardo verso l'indagine del mondo, per l'empirista umano non può esistere “un senso” alla vita che non sia altro nella Natura il perfezionamento, la selezione della specie tramite l’avvicendarsi di vita e morte.

Tuttavia, sarebbe "umano" chiedersi: la Natura, “mira” a creare forme di vita sempre più perfette ed evolute. Ma per quale scopo? Cosa accadrà alla fine del pianeta Terra? Cosa si conserverà degli immani processi evolutivi avvenuti? Che senso ha arrivare alla fine dell’esistenza terrestre e assistere ad un annullamento totale di tutto il lavoro prodotto? Per cosa “lavora” la Natura? La sopravvivenza della specie è quindi un progetto inutile dato che prima o poi le “specie” finiranno? Un enorme spreco di forze verrà assorbito dal nulla, per fare rimanere il vuoto totale?


L’unico che può dare una risposta a questo enigma, è l’uomo. Di fatto non gli è stata data un’intelligenza solo per inventare le massime possibilità di sfruttamento del pianeta, per ottenere il massimo agio e godimento della sua vita.


Se si guarda bene, l’intelligenza individuale, non vi è negli altri regni.

Il fatto che l’uomo possa disporre di un intelletto, è un’occasione per lui e per il cosmo, per il mondo intero, di potere avere un essere capace di interrogarsi sul senso della vita sulla terra e sul ruolo verso il divenire del mondo.


L’uomo è l’unico che può dare un senso all’esistenza planetaria, l’unico che può porsi le domande su elencate. Ma è anche l’unico che può trovare soluzioni.


L’essere umano deve arrivare a sapere che le forze della Natura -che negli altri regni hanno lavorato per perfezionare, selezionare la specie di forma in forma in millennio in millennio- continuano dentro di lui come “forze di selezione e miglioramento del suo stato di coscienza”. Come forze etiche e morali. Si sono metamorfosate da forze di specializzazione a forze di individualizzazione.

E’ in atto una “super trasformazione” dentro all’uomo, di cui nessuna sa nulla, che tutti ignorano.



Questo periodo storico verrà ricordato come un tempo pervaso di un materialismo che ha portato l'umanità ad una totale irriverenza verso l’umanità, i regni planetari e le leggi del cosmo.


Insolenza, impertinenza, sfacciataggine, sfrontatezza, mancanza di riguardo e di scrupoli sono le caratteristiche “chiave” di questo tempo. E’ stato perduto il legame con qualsiasi ideale etico e morale, sostituiti da opportunismi personali.


Chi crede che servano" pezzi grossi" della finanza o dell'economia per risolvere la pandemia, è egli stesso un grande materialista. Che peggiora e proroga la fine della pandemia.


Esiste una soluzione alla crisi mondiale, che non sia un vaccino, un ristoro economico?


Esiste. E si chiama “diventare umani”. Realizzare la trasformazione.


Questa parola è equivocata. Esseri umani trasformati significa: “una accentuata consapevolezza della posizione privilegiata dell'uomo nel mondo della natura, del valore e della dignità dell'uomo”.


Se l’uomo cercherà di scoprire o riscoprire il compito che egli ha sul pianeta, nei confronti degli altri umani e degli altri regni, la crisi sarà superata, non domani, ma oggi.


Questo compito umano, si può sintetizzare:


l’uomo è un essere che ha un’origine spirituale. E’ stato posto in una condizione materiale per sviluppare esperienze e facoltà conseguibili solo in un ambiente materiale. Suo scopo al principio è stato di evolversi nella sua forma fisica, come gli altri regni, ma raggiunto la massima perfezione fisica, ha rivolto quelle forze evolutive verso il suo interno, potenziando man mano ogni qualità interiore per potersi così poi mettere al servizio del governo del mondo, come co-creatore, collaboratore e assistente delle Leggi del mondo”.


L’uomo è quindi predisposto a “formarsi” come essere di un nuovo regno, evoluto dall’umano: un “super uomo” parte di una futura specie, o Gerarchia spirituale, che andrà ad aggiungersi alle Forze esistenti nel mondo, quale Forza operante e agente in armonia con il cosmo stesso.


Questo è il senso della vita dell’uomo. Diventare un super essere. Una Divinità.


Abbiamo dimenticato questo scopo: abbiamo cancellato quel Dio potenziale in noi, credendo di averlo sostituito con i nostri bisogni materiali, realizzabili con il denaro e la tecnologia.


La Pandemia è venuta per dirci questo:

hai smarrito la tua origine e la tua meta spirituale: io vengo a spingerti a ricordare il tuo scopo. Ammalandoti, avvertirai una “stonatura” nel tuo corpo: che altro non è una dimenticanza, un esserti “scordato” dei propositi che ti hanno condotto qui sulla Terra. Il Pianeta non è un parco di divertimenti o una landa di lacrime. E’ un’occasione formativa, un aula cosmica, una scuola, un ambiente che esige e favorisce in te uno sviluppo superiore, come futuro essere dell’Amore e della Libertà.

Quando ritroverai questo senso della tua vita, io smetterò di agire per stimolare il tuo ricordo. Ritornerà l'armonia scordata, che avevi dimenticato



Tiziano Bellucci





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