Può l’uomo diventare capace di amare?


Spesso si considera negativamente l’agire passato dell’uomo sulla storia della terra nei millenni: a volte si pensa che l’uomo è sempre stato uguale in merito a malvagità ed egoismo e che non cambierà, non imparerà mai ad amare.Si può pensare invece positivamente. Ed è un impulso collegato all’immagine del Cristo che fa pensare questo, connesso al Suo battesimo e al suo sacrificio.

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L’essenza Divina, concentrata in quel sangue, nel quale come abbiamo gia’ detto, era pura e priva di egoismo, combinandosi con l’anima della Terra, suscita una “diluizione”, nel complesso totale, dell’insieme della forza egoistica, avviando un processo di trasmutazione; da quel momento, avviene su scala planetaria e contemporaneamente in altri luoghi prestabiliti, la mutazione, con conseguente liberazione dell’anima umana, la quale da allora, prese una maggiore coscienza di sè stessa e della sua natura divina. Sul Golgota viene versato sangue mescolato ad Amore infinito, che scioglie l’egoismo contenuto entro l’io umano.

Ecco il momento storico in cui viene inoculato nell’uomo la possibilità di diventare un essere capace d’amare. In noi vive potenzialmente la forza divina per amare: ma si attiva solo attraverso la nostra libertà. L’impulso del Cristo agisce potentemente e in modo sorprendente solo se gli accordiamo con la nostra determinazione cosciente, di agire. Altrimenti il Cristo resta immoto, invisibile, come non operante. Il Cristo non è un Dio di potere, di comando, ma un Dio di libertà. Egli è con l’uomo solo se l’uomo lo autorizza: “come vorrei che la Mia volontà divenisse il vostro desiderio” recita un detto esoterico. Il riconoscere la presenza del Cristo in sé può diventare un fatto empirico, quotidiano. E la scienza dello spirito ne è portavoce.

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