AMORE DI SE’ – AMORE DELL’ALTRO

AMORE DI SE’ – AMORE DELL’ALTRO


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Forse non si sa abbastanza con chiarezza che il vero amore dovrebbe invece amare l’essere per ciò che è. Amarlo perché riscontriamo in lui qualità creative che noi non possediamo, ma che troviamo belle, importanti. Vedere belle qualità nell’altro suscitano in noi un caloroso apprezzamento, ed esse ci stimolano ad amarlo, ad elogiarlo, a poterlo frequentare, per godere della bellezza di cui è portatore. E’ amore per lo spirito, per i suoi talenti spirituali.

Questo tipo di amore chiede una partecipazione attiva da parte nostra: non si dà da sé, non sorge spontaneamente, al principio. Deve essere voluto. Si tratta di volere approfondirsi nell’altro al punto di volerlo conoscere a pieno, con vivo interesse. Indagare con dedizione lo spirito e l’anima dell’altro per sincero interesse conoscitivo, è già amore.

L’amore per l’altro si sviluppa tendendo a perfezionarsi, a porsi delle piccole rinunce: a rinunciare ad alcune nostre debolezze, che ci limitano. Se tendiamo a voler diventare migliori, operiamo già nella direzione di creare in noi facoltà di amare. L’impulso a perfezionarsi si tramuta in capacità di amare.

Tiziano Bellucci

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