L’antroposofia.

Aggiornamento: gen 6

La scienza dello Spirito

L’antroposofia è una “scienza spirituale” fondata da Rudolf Steiner.

È un tentativo di investigare e descrivere fenomeni spirituali per mezzo della “osservazione animica mediante metodo scientifico”. La ricerca antroposofica tenta di investigare e descrivere un mondo spirituale che, come cerca di dimostrare, risiede al di là del mondo dei sensi umani e delle esperienze, e ambisce a raggiungere la stessa precisione e chiarezza dell’approccio scientifico delle scienze naturali nell’investigazione e descrizione del mondo fisico.




La "divina Ricerca" I 7 punti essenziali e i 4 libri fondamentali dell'antroposofia

“Nel mezzo del cammin della propria vita” può arrivare un momento in cui si senta l’esigenza di orientarsi in una direzione, per cercare domande sull’esistenza, sul senso della vita. Si può decidere di avventurarsi attraverso centinaia di proposte che partono dall’orientalismo, dalla new age, all’ufologia, allo spiritismo. Nel mio cammino ho incontrato e sperimentato varie correnti, ma l’unica via che dava un senso alle ricerche era quella che si fondava sulla scienza applicata allo studio dei fenomeni sovrasensibili. Questo si trova nella scienza dello spirito di R. Steiner o antroposofia. Essa sostiene che:

Le massime di base dell’antroposofia:

1) Al di là della percezione sensoriale esiste una realtà invisibile che chiamiamo mondo spirituale

2) L’uomo stesso è costituito di parti che sono invisibili ai sensi fisici (costituzione occulta)

3) Esiste una vita tra nascita e morte e una vita tra morte e rinascita (reincarnazione e karma)

4) Il mondo fisico ha anch’esso una costituzione occulta ed è soggetto a morte e rinascita (evoluzione del mondo)

5) L’uomo può conquistare i mezzi per percepire queste realtà (cammino iniziatico)

6) Il tema centrale della storia umana è la venuta e l’azione del Cristo

L’antroposofia si occupa di questo tema dal punto di vista della scienza occulta(conoscenza di ciò che è occulto ai sensi)e ne mette in luce il portato fondamentale per l’evoluzione del l’umanità

Il Goetheanum, sede dell’Università di Scienza dello Spirito (Dornach, Svizzera)

7) Esiste un momento storico situato nel futuro, in cui umanità e cosmo fisico andranno incontro a importanti trasformazioni(apocalisse) L’antroposofia descrive dunque il mondo spirituale, la costituzione occulta dell’uomo, la sua vita terrena e ultraterrena, la nascita e l’evoluzione del cosmo fisico, l’evento cristico, il cammino iniziatico e il tema escatologico. Propone in altri termini un racconto delle indagini e delle percezioni spirituali di R.Steiner. Steiner era chiaroveggente: percepiva sfere e mondi solitamente non accessibili. Egli non elabora teorie o supposizioni, riporta sue esperienze, osservazioni di questi mondi. Allo stesso modo di come un fisico osserva la materia, egli osservava i fenomeni spirituali. L’antroposofia non è una filosofia o una elaborazione mentale, ma una reale scienza spirituale. La lettura delle opere e conferenze di Steiner è estremamente impegnativa, per la concentrazione che richiede per l’altezza degli argomenti trattati e per la potente e rigorosa riflessione filosofica che percorre tutto il suo lavoro.

I testi fondamentali (editi dall’Editrice antroposofica) da cui è lecito partire, “nel bel mezzo del cammin” sono quattro:

Teosofia: un testo rivolto all’uomo che ha bisogno di fondarsi sul proprio corpo, sulla sua elaborazione cosciente, razionale a mezzo del sistema cerebrale. Vi si trovano illustrazioni e indicazioni dalla prospettiva di un uomo che abita sulla terra, dotato di capacità superiori;









– L’iniziazione: tratta dello sviluppo di organi di percezione spirituale, sul corpo eterico dell’uomo, organi capaci di percepire la realtà sovrasensibile: è un manuale di esercitazione;











– La scienza occulta: viene illustrata l’evoluzione del mondo e dell’uomo e il suo compito: qui non parla un uomo, ma un essere spirituale che entro il suo corpo astrale, dalla prospettiva della vita sovrasensibile – fuori dalla terra- illustra immaginazioni spirituali;











– Filosofia libertà: un trattato che dimostra come l’uomo debba a tutta prima di credersi libero, per accorgersi di non esserlo mai stato. E che tale libertà può essere conseguita solo se si libera dal giogo dei corpi inferiori (fisico, eterico, astrale) per afferrarsi nell’io. Nel suo nucleo divino.



( i libri sopra non devono essere studiati secondo questo ordine: è rimessa all’intuito dell’individuo l’ordine di scelta)

La scienza dello spirito di R. Steiner non è una dottrina e neppur un insegnamento. E’ un metodo di auto iniziazione, di auto liberazione tramite tecniche precise, valiate sin dall’antichità. Non è un mix di vecchie conoscenza “riciclate. E’ la scienza effettiva. Una super scienza.

Esistono varie realtà antroposofiche in italia e nel mondo, inerenti a pedagogia, medicina, arte, agricoltura, filosofia.

Vi è la possibilità di studiare antroposofia in gruppo, presso centri che si trovano in molte citta italiane. Io, Tiziano Bellucci, sono un rappresentante di un gruppo di divulgazione.

I contenuti di questo sito provengono da un elaborazione personale dei contenuti scientifico spirituali da parte di Tiziano Bellucci, antroposofo e ricercatore spirituale.




Alcuni contributi tratti dai testi di R. Steiner:


TEOSOFIA

Chi oggi dà una descrizione di fatti soprasensibili dovrebbe avere chiare due cose. La prima è che il nostro tempo ha bisogno di coltivare conoscenze soprasensibili; l’altra è che oggi nella vita spirituale c’è abbondanza di rappresentazioni e di sentimenti, che fanno apparire a molti una simile descrizione addirittura come confusa fantasticheria e sogno.

Il tempo presente ha bisogno di conoscenze soprasensibili, poiché tutto quanto l’uomo apprende nel modo usuale sul mondo e sulla vita suscita in lui un’infinità di domande a cui possono dare risposta solo le verità soprasensibili.

Infatti a questo proposito non ci si dovrebbe ingannare: quel-lo che nell’ambito delle attuali correnti intellettuali può essere appreso sui fondamenti dell’esistenza, per l’anima che senta profondamente non sono risposte, ma domande relative ai grandi enigmi del mondo e della vita.

Per un certo tempo qualcuno può abbandonarsi all’opinione che nei «risultati di fatti rigorosamente scientifici» e nelle deduzioni di qualcuno dei pensatori contemporanei egli abbia una soluzione agli enigmi dell’esistenza.

Se però l’anima discende fino alle profondità a cui deve arrivare se comprende davvero se stessa, quello che da principio le è apparso come una soluzione le sembrerà solo uno stimolo alla vera domanda.

E una risposta a questa domanda non deve semplicemente venire incontro ad una curiosità umana, ma da essa dipende la calma interiore e la compiutezza della vita dell’anima.

La conquista di una tale risposta non soddisfa semplicemente la sete di sapere, ma rende l’uomo atto al lavoro e all’altezza dei compiti della vita, mentre la mancanza di una soluzione alle domande corrispondenti lo paralizza animicamente e in ultimo anche fisicamente.

La conoscenza del soprasensibile non è semplicemente qualcosa per i nostri bisogni teorici, ma piuttosto per una vera prassi di vita. Proprio a causa della natura della vita spirituale del presente, la conoscenza dello spirito per il nostro tempo è un ambito conoscitivo indispensabile.

D’altra parte è un fatto che oggi molti respingano con la massima energia ciò di cui hanno più bisogno.

Tesofia (prefazione) R. Steiner




LA SCIENZA OCCULTA

All’uomo, che attraverso esperienze dell’anima arriva alla scienza occulta, essa non apre soltanto la prospettiva di trovare la risposta alle domande affacciate dal suo bisogno di conoscenza, ma anche la prospettiva, affatto diversa, di poter superare tutto ciò che ostacola e indebolisce la vita.

E, in un senso più elevato, si ha un indebolimento della vita, « l’anzi una morte dell’anima, quando l’uomo si vede costretto a volger le spalle al soprasensibile, o a rinnegarlo.

E, in certe circostanze, quando l’uomo perde la speranza che l’invisibile gli venga rivelato, si ha vera disperazione.

Questa morte e questa disperazione, nelle loro molteplici forme, s’impiantano entro l’anima anche come avversari di ogni sforzo verso la scienza occulta. Entrano in gioco quando si dilegua l’intima forza dell’uomo. Allora ogni forza di vita gli deve essere fornita dal di fuori, se egli debba possederne alcuna.

Egli percepisce le cose, le entità e i processi che si affacciano ai suoi sensi, e li anatomizza con il suo intelletto. Essi gli procurano gioia e dolore; lo spingono alle azioni di cui è capace. Per un po’di tempo egli potrà andare avanti così; ma poi arriverà ad un punto in cui interiormente morirà.

Ché quanto in tal modo può essere ricavato dal mondo a vantaggio dell’uomo si esaurisce. Questa non è un’asserzione che derivi dall’esperienza per-sonale di un singolo, ma è qualcosa che risulta dalla considerazione spregiudicata di tutta la vita umana.

Ciò che preserva da simile esaurimento è quello che sta nascosto nel profondo delle cose. Se si spegne nell’uomo la forza di discendere in queste profondità per estrarne sempre nuova forza di vita, poco a poco anche la parte esteriore delle cose si dimostra incapace di riuscire vivificante. E ciò non riguarda solamente il singolo uomo, il suo bene e il suo male personale.

Appunto nella scienza occulta l’uomo acquista la certezza che, considerato da un punto di vista più alto, il bene ed il male dei singoli è intimamente collegato con la salvezza e con la rovina del mondo intiero. Vi è un sentiero, per il quale l’uomo arriva a conoscere ch’egli arreca un danno al mondo intiero, e a tutti gli esseri che so-no in esso, quando non sviluppa in modo giusto le proprie forze.

Se l’uomo rovina la sua vita perdendo la connessione con il soprasensibile, egli non solo distrugge entro di sé qualche cosa la cui scomparsa può spingerlo con il tempo alla disperazione, ma egli crea, con la sua debolezza, un ostacolo allo sviluppo dell’intiero mondo nel quale vive. L’uomo può ingannarsi: può credere che non vi sia un invisibile, e che in quello che si rivela ai sensi e all’intelletto sia contenuto tutto ciò che può esistere.

Ma tale illusione riesce ad ingannare solo la superficie della coscienza, non il fondo. Il sentimento e il desiderio non si adattano a questa ingannevole credenza, e in un modo o in un altro si rivolgeranno sempre all’invisibile. Quando ciò venga loro impedito, trascineranno l’uomo nel dubbio, nell’incertezza, nella disperazione. Una conoscenza, la quale palesi le cose nascoste, è atta a vincere ogni sfiducia, ogni incertezza, ; ogni disperazione, tutto ciò – in breve – che indebolisce la vita e la rende incapace di compiere la sua necessaria funzione nell’universo. Questo è il ricco frutto della conoscenza spirituale: essa dà forza e consistenza alla vita, oltre a soddisfare il desiderio di conoscenza.



LA SCIENZA OCCULTA (prefazione) R. Steiner

CARATTERE DELLA SCIENZA OCCULTA

– Ciò che attrae molti seguaci di occultismo è una ricerca dell’ignoto, del misterioso, la quale se non controllata può sfociare dietro fatuità senza valore, anche pericolose. – Un’atteggiamento giusto è quello di esporre “la scienza occulta” senza propagandarla o difenderla. – Nella scienza occulta non si tratta di esporre opinioni dimostrabili, ma solo di comunicare esperienze che si sono svolte in mondi diversi da quello fisico; – dopodichè si tratta di esporre i mezzi per arrivare a sperimentarle, a verificarle quindi a dimostrarle personalmente;

– le due basi della scienza occulta: – dietro il mondo visibile esiste un mondo invisibile; – tale mondo può essere investigato con lo sviluppo di facoltà dormienti;

– i materialisti affermano che tal mondo invisibile non esiste; – altri affermano che non è dato di penetrarvi, quindi ci si deve accontentare della fede, – altri dicono che non è possibile una conoscenza comune dei fatti sovrasensibili, e di questi si possono trarre solo opinioni personali; – senza un mondo invisibile molte cose del mondo visibile non sono spiegabili; – non si tratta di progresso scientifico, di scoperte nel macro o nel micro; – a quelli che dicono: “l’uomo non può penetrare nel sovrasensibile” occorre rispondere: “è vero, così come è costituito per natura l’uomo non può penetrarvi. Ma è possibile sviluppare qualcosa in esso che può giungervi.” – A chiunque quindi asserisca che superare la conoscenza non è possibile, significa che egli non conosce ciò che si sta parlando e pure ignora quale sia il metodo per giungere a tal superamento; – È bene quindi parlare solo di ciò che si conosce; non è lecito negare o contraddire ciò che si ignora solo per principio; – Ha diritto di parlare colui che ha sperimentato qualcosa, non colui che dichiara impossibile ciò che non conosce o non vuol conoscere; – È possibile entrare nel mondo invisibile: sarebbe un peccato lasciare incolte facoltà largite all’uomo. – A via occulta si rivela sempre al tempo opportuno a coloro che cercano o suppongono l’esistenza di qualcosa di invisibile, – Si ha un’indebolimento della vita animica quando ci si allontana o si rifugge alla conoscenza soprasensibile, voltando le spalle a ciò che è ignoto; – Quando l’uomo perde la speranza che l’invisibile gli venga rivelato si ha vera disperazione; – Allora ogni forza di vita viene ricercata al di fuori, nei beni materiali, i quali forniscono solo soddisfazioni e speranze apparenti, momentanee; – Giunge un momento in cui tutto questa apparenza conferisce la morte interiore; – Ciò che preserva da un simile esaurimento è l’indagare ciò che vi è di nascosto nel profondo delle cose; – Siccome l’uomo e il mondo sono collegati, quando un uomo non sviluppa in modo giusto le proprie forze animiche giungendo a creare un danno in se stesso, tale danno si riversa contemporaneamente anche nel mondo intero. – Con il suo ritrarsi dalla ricerca soprasensibile l’uomo, oltre che a giungere alla disperazione, crea con la sua debolezza, un ostacolo per lo sviluppo dell’intero mondo in cui vive; – La scienza occulta dona quindi un ricco frutto: essa dà forza e consistenza alla vita. – Non è bene però togliere valore alla vita sensibile; abbandonare le cose della vita materiale sarebbe un grave errore; – Non si deve godere dell’aspirazione all’invisibile, come qualcosa da raggiungere a scapito del visibile; – I primi ostacoli sulla via occulta, da accogliere con pazienza e abnegazione tutta una serie di conoscenze che possono a tutta prima sembrare nozioni apparentemente solo intelettuali; – Il non volerli approfondire o accettare sbarra la via all’esperienza diretta con essi; – Il sentiero che conduce all’unione dell’anima con il divino, passa in quest’epoca, necessariamente attraverso la conoscenza delle opere del divino; – Le indicazioni che mostrano i mezzi per esperire in prima persona le verità universale vengono indicate alla fine di questo libro; – Si potrebbe credere che queste indicazioni dovrebbero invece avere la precedenza; – In verità per poter arrivare all’esperienza personale, occorre prima conoscere taluni fatti del mondo spirituale; – Quando l’uomo avrà assimilato un certo numero di verità superiori, sarà pronto per poterle sperimentare lui stesso. – Lo strumento per indagare il mondo spirituale è l’uomo stesso.



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